02 Mag 2010

San Cristoforo di Seui, storia, archeologia, fede e tradizione

Pubblicato alle 21:14 under Siti GD - Seui

“Santu Cristolu” per tutti i seuesi è sinonimo di festa, fede, tradizione e tanti ricordi.
Per secoli a Seui la festa dedicata al martire, protettore degli automobilisti, si celebra nel suo antico e suggestivo santuario campestre sulle pendici meridionali dell’imponente massiccio calcareo del Monte Tonneri.
La sua costruzione è piuttosto difficile da stabilire con precisione. Molto probabilmente la struttura più antica potrebbe risalire addirittura anche ad un periodo antecedente al 1300. In alcuni documenti del diciassettesimo secolo questo tempietto non risulta citato tra le chiese campestri di Seui, forse per le sue allora pessime condizioni di conservazione.
La chiesetta si trova in una località vicina a numerose ed interessanti testimonianze storico-archeologiche: nuraghi, villaggi, tombe di giganti e templi a pozzo. Nella stessa area attorno al tempietto nei secoli sono state rinvenute diverse monete puniche e romane, oltre a notevoli quantitativi di frammenti ceramici e resti di ossa umane. Elementi, questi ultimi, che fanno ipotizzare l’esistenza nel sito di una interessante necropoli o comunque di un insediamento umano le cui origini si possono far risalire al periodo sardo-punico, sino al giudicale.
Ogni anno, la comunità seuese celebra la Festa campestre in onore di San Cristoforo, in genere, nel primo fine settimana di giugno, dando il via alla fitta serie di manifestazioni civili e religiose che caratterizzano l’estate seuese. I festeggiamenti iniziano nel tardo pomeriggio del sabato, con l’accompagnamento del simulacro del Santo dalla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Seui al piccolo santuario campestre. L’apice viene però raggiunto l’indomani, con la processione e la Santa Messa solenne. (Giuseppe Deplano, copyright © 2010 – riproduzione riservata)

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